Il ritmo - Il Pianoforte e la Didattica

ANTONIETTA CAPPELLI
DIDATTICA PIANISTICA E MUSICALE
Il Pianoforte e la Didattica
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Il ritmo

Il Linguaggio musicale
Il ritmo è la successione di accenti forti e deboli nel tempo.
Le parole "TEMPO" e "RITMO" non sono sinonimi ma, viaggiano a braccetto.
Ogni brano musicale, ammenocchè non abbia una scrittura "d'avangardia", subito dopo la chiave musicale riporta un numero frazionario: il tempo.
Ma parliamo di tempo anche riferendoci al "movimento", cioè alla velocità di ogni brano.


Trés calme è il movimento, vale a dire a che velocità eseguiremo il brano;

4/4 è la durata di ogni battuta (4 battiti della durata di 1/4 ciascuno)

Il ritmo è scandito dalla durata delle note.



Ogni composizione presenta caratteristiche proprie e legate anche al genere a cui appatiene. Il compositore sceglie con cura tutto quello che dovrà tradurre con i suoni.
Quando solfeggiamo, cioè leggiamo lo spartito, dobbiamo prestare particolare attenzione agli aspetti elecati e anche a tutti gli accenti oppure legature o ancora staccati... tutto contribuisce a determinare l'andamento ritmico del brano.
La frazione che troviamo all'inizio del brano, ci determina la struttura metrica, proprio come avviene per la poesia.
Tutto ha una logica e se spostiamo gli accenti, così come avviene per le parole, cambia il significato oppure diventa un linguaggio incomprensibile.
A tal proposito avremo gli accenti forti che sono detti "battere" e quelli deboli che sono detti "levare".
Lo studio del solfeggio ci aiuta a comprendere come leggere uno spartito e i movimenti che scandiscono "i tempi" (vale a dire le suddivisioni) ci forniscono tutti gli elementi per scandire un ritmo giusto nel tempo.


A seconda di come inizia un brano, distinguiamo 3 tipi di ritmi (determinanti per la buona resa esecutiva e per conservare il carattere del brano).

 

TETICO: il brano inizia in battere.





 


ANACRUSICO: il brano inizia in levare.






ACEFALO: il brano inizia con una pausa..






allo stesso modo, il finale sarà:
  1. TRONCO: quando il brano finisce sul tempo forte.
  2. PIANO: quando il brano si chiude sul tempo debole.


Il ritmo determina il clima del brano e può fluttuare all'interno del brano. Ci possono essere dei passaggi più morbidi, altri più serrati e una via di mezzo. Come ho detto prima, il ritmo determina il carattere del brano. La frazione posta all'inizio del brano, anch'essa contribuisce a dare un contributo importantissimo. Per esempio: se il brano sarà scritto in 3/4, il ritmo potrà essere quello di un valzer, una Mazurka oppure una danza in generale. L





"I suoni ci circondano e noi siamo essenza sonora"
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