Il Clavicembalo Ben Temperato di J.S. Bach - Il Pianoforte

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Tecnica pianistica



Il Clavicembalo ben temperato è una serie di 48 preludi e fughe in tutte le tonalità maggiori e minori composti da J. S. Bach.
Quando Bach ha deciso di dar vita alla serie dei  preludi e fughe, raccolti in due volumi, ha messo in pratica il Temperamento equabile. Ad ogn i preludio segue sempre una fuga della stessa tonalità. Sono però due brani indipendenti, molto spesso di caratteri distinti.
Alcuni dei brani presenti nell'opera sono sviluppi di fughe che Bach aveva scritto nell'arco della sua vita. Ad esempio, la fuga n.15  Bwv 884 presente nel secondo volume, non è altro che lo sviluppo della fughetta Bwv 902 presente nei Piccoli Preludi e Fughette.
Propongo due coppie tratte dal primo volume del Clavicembalo Ben Temperato: la Bwv 847 e la Bwv 861.

Per studiare correttamente le fughe, consiglio di suonare e cantare tutte le voci separatamente, mantenendo la diteggiatura di quando si eseguono insieme. Memorizzate le voci singolarmente, si uniscano a passi graduali: prima e terza, prima e seconda, seconda e terza infine tutte e tre insieme. Il tema deve emergere ma senza coprire le altre voci.
Suonare una fuga è come far cantare un coro polifonico, da qui la difficoltà di esecuzione: la polifonia.

Il mio carissimo Maestro, mi ripeteva che per creare un collegamento tra il preludio e la fuga che segue, si deve scegliere un parametro: la velocità, il carattere, il fraseggio...  
Riguardo alla velocità, che solo raramente è indicata da Bach, si capisce da alcuni elementi ritmici che sono nel brano. Tutte le note devono essere chiare. Possibilemnte è meglio non usare il pedale e se si decide di usarlo, a piccole dosi: è musica barocca non romantica.




Il preludio BWV 847, nella tonalità di do minore,  è un brano molto difficile tecnicamente e utile per migliorare l'ugualianza tra le due mani.
Per studiare correttamente il preludio si deve maturare una buona indipendenza delle dita che devono essere libere di muoversi. Anche i movimenti laterali dei polsi e della braccia (adduzione ed abduzione) possono aiutare.
Consiglio di applicare le varianti ritmiche e di velocità per ottenere un suono preciso e deciso. La mano sinistra deve essere leggera, per permettere alla mano destra di far sentire le note tematiche.
Si facciano sentire i cambi di tempo (Allegro, Presto, Adagio e Allegro), quasi fosse una fantasia.

La fuga che segue il preludio, sempre nella tonalità di do minore, pur essendo a tre voci, non è per niente facile. Ci sono molti passaggi scomodi per le mani, sopratutto nella sezione dei divertimenti. Le voci si intrecciano perfettamente e si rincorrono, creando un clima di pathos.


Il Preludio e la Fuga Bwv 861, nella tonalità di sol minore, sono una coppia di brani bellissimi. Molto tranquilli e rilassanti (tranne per chi deve studiarli).
Sia il preludio che la fuga presentano 4 voci. Più voci si aggiungono e più il discorso diventa difficile.





M° Cappelli Antonietta
 
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