R. Schumann "album per la gioventù" - Didattica Pianistica

Cappelli Antonietta
Il Pianoforte
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R. Schumann "album per la gioventù"

Didattica


L'album per la gioventù, op.68 di Robert Schumann, è un libro importantissimo per la formazione musicale di base. In quest'opera sono presenti molti brani, scritti e dedicati al mondo dei bambini, con caratteristiche differenti e mi sento di affermare che si possono considerare come dei veri e propri "studi", ricchi di elementi tecnici. Non dimentichiamo che il Mestro di Robert è stato Wieck, suo futuro suocero e sua moglie la grande virtuosa Clara. Wieck è stato un bravissimo insegnante, specilizzato nella didattica prescolare: sperimentò il suo metodo didattico con sua figlia Clara, ottenendo ottimi risultati. Clara e Robert Schumann continuarono sulla linea di Wieck e infatti sono conosciuti per le loro doti d virtuosi ma anche per le loro doti di insegnanti e compositori.
L'op. 68 è da considerarsi un monumento eretto in onore alla didattica pianistica di base.
Alcuni dei brani appartenenti a questo libro, sono conosciuti in tutto il mondo e i bambini (seppur li trovino un po' difficili) li studiano con piacere e li apprezzano.
Dev'essere spiegato bene e approfonditamente. Si faccia cura a studiare i movimenti corretti e alla musicalità. Si curi il pedale e si lavori sulla pulizia (articolzione corretta).


Si può scegliere qualsiasi brano ma a mio avviso, i 4 brani che elenco devono essere studiati da tutti i pianisti principianti (entro i primi 2 anni di studio). L'ordine di studio che adotto è: 8, 4, 5 e 12.
Questi 4 brani, dovranno essere lavorati fino a completo assorbimento e a memoria. Studio dei movimenti legati alla qualità del suono.


op.68 n.4  "Corale" a 4 voci

Perchè studiarlo?
"Corale"  a 4 voci: studiare con cadute del polso in modo da ottenere un suono omogeneo tra le parti; successivamente studiare legato e infine "legato di pedale". Importante per la stabilità della mano, cura del suono, attacco al tasto e imparare l'uso del pedale sincopato.

op.68 n.5
Perchè studiarlo?

Può considerarsi un 'piccolo notturno': mano sinistra accompagna con arpeggi spezzati e la mano destra canta una melodia 'fraseggiata' e molto delicata.

Imparare  bilanciare le due mani: sinistra più leggera e destra cantabile ed espressiva.


op.68 n.8 "Cavaliere selvaggio"
Perchè studiarlo?

utilissimo per imparare a contrarre e dencontrarre muscoli e tendini ma soprattutto importante perchè si lavora di polso: si smolla il polso ed il bambino prende consapevolezza del fatto che non si suona con tutto il braccio. E' un ottimo esercizio tecnico, indipendentemente dalla bravura dell'allievo. Tappa obbligata per tutti i pianisti principianti.
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op.68 n.12  "Piccolo studio"
Perchè studiarlo?

Studio a mani alternate, utile per lo sviluppo della 'bimanualità' e studiandolo ad accordi, dello stabilità della mano.

il primo passo è proprio quello di studiarlo ad accordi, con cadute di polso e ricercando un suono pieno e rotondo, in modo da creare una tecnica solida e infine, aprendo gli accordi, studiare il movimento dinamico naturale delle note. Il pedale segue il fraseggio del brano, in battere e tolgo quando alzo i polsi (polso e caviglia si muovono insieme).





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