L'insegnante giusto - Il Pianoforte

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Il Pianoforte




La scelta dell'insegnante è fondamentale.
Quando un bambino si appresta a studiare uno strumento, se impostato male, farà più fatica a studiare brani di livello. Durante i primi due anni, l'impostazione base deve essere meticolosa e allo stesso tempo piacevole. La tecnica, se insegnata bene, non si riduce ai noiosi esercizi sulle cinque dita e quant'altro ma diventa "viva" (non arida), se applicata ai pezzi da studiare.

Genitori, fate attenzione:

  • Non affidate il vostro bambino a persone che non hanno un titolo di studio;


  • Cercate una persona seria che è conosciuta sul territorio per la sua professionalità; Non fidatevi dei consigli del "vicino di casa". Recatevi nel Conservatorio più vicino, nei negozi di musica, associazioni (serie)... troverete sicuramente qualche consiglio.


  • E' importante che gli allievi durante l'anno si esibiscano e pertanto un bravo insegnante cerca di invogliare i bambini a suonare in pubblico: saggi, rassegne, concorsi...esami di fine anno. La lezione non deve essere fine a se stessa, il bambino deve capire che lo studio dà dei risultati;


  • Scegliete almeno tre nominativi; fissate un appuntamento, fate domande sulle esperienze professionali,e perchè no?... chiedete di suonare.

     Un bravo insegnante:
   - deve studiare, non si può accontentare di quello che ha imparato anni fa;
   - si deve aggiornare continuamente;

  - si dedica all'insegnamento, non fa altri lavori.


  • Ricordate che non sempre un concertista è un bravo insegnante e viceversa.

     Il didatta insegna e deve essere bravo a farlo, deve riuscire ad entrare nella testa degli alunni e far capire
     i suoi insegnamenti. Il linguaggio poco chiaro e forbito non è da bravi insegnanti.

  • L'insegnante deve seguire l'allievo con regolarità, non può mancare per lunghi periodi. Allo stesso tempo, l'allievo deve sempre essere presente a lezione, anche quando non ha voglia. Un impegno si porta avanti con regolarità e impegno.



IMPORTANTE: Ricordate che affinchè l'alunno assimili gli insegnamenti, a casa deve studiare (quanto basta): non si può pretendere di studiare solo a lezione con l'insegnante. La lezione serve a sistemare quello che da soli non si riesce a fare ma di base c'è sempre l'esercizio giornaliero e costante.






Durante il mio percorso ho incontrato e continuo ad incontrare insegnanti che mi hanno insegnato a crescere e maturare artisticamente. Li porto tutti nel cuore e se pur è poco

DEDICO
a tutti loro

2° premio con votazione 90/100 e premio "speciale insegnanti"
(Concorso Internazionale "Musica Insieme" - Musile di Piave (VE)- 2 maggio 2010)
Sez. Musica da camera cat. A - Coro di voci bianche "Teddy Bears"  

1° premio assoluto con votazione 100/100
(Concorso Internazionale "Un po' di note" - Occhiobello (RO)- 17 marzo 2013)
Sez. Unica cat. Pulcini - Coro di bimbi "Teddy Bears"

Premio per la didattica 2014
(Concorso Internazionale "Un po' di note" - Occhiobello (RO)- 25 aprile 2014)


1° premio con votazione 98/100

                                                                                                                               (Concorso Internazionale "Un po' di note" - Occhiobello (RO)- 17 marzo 2015)
                                                                                                                                                       Sez. Unica cat. Pulcini - Coro di bimbi "Teddy Bears"




 
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