Intervalli - Didattica Pianistica ed Educazione al Suono

Cappelli Antonietta
Il Pianoforte
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antonietta cappelli
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Intervalli

Linguaggio musicale


Gli intervalli

Un intervallo è la distanza tra due suoni.

L'intervallo può essere:
1. MELODICO si ha quando i due suoni che lo compongono sono suonati consecutivamente.

2. ARMONICO si ha quando i due suoni che lo compongono sono suonati simultaneamente.

3. SEMPLICE si ha quando i due suoni che lo compongono appartengono alla stessa ottava.

4. COMPOSTO si ha quando i due suoni che lo compongono appartengono a ottave diverse.

5. CONSONANTE si ha quando i due suoni che lo compongono producono un suono gradevole. Le consonanze possono essere perfette e imperfette. Gli intervalli di quinta e ottava giusta, terza e sesta maggiore e minore sono detti consonanti perché danno un senso di riposo e non mutano mai; la terza e la sesta sono consonanze imperfette perché variano col modo della scala. La quarta è una consonanza media.

6. DISSONANTE si ha quando i due suoni che lo compongono producono un suono sgradevole. Tutti gli intervalli che non sono consonanze sono dissonanti perché danno un senso di moto. Essi sono: seconda e settima magg. e minori e tutti gli intervalli eccedenti, diminuiti, più che eccedenti e più che diminuiti.

7. DIATONICO si ha quando i due suoni appartengono alla stessa scala (il più grave è considerato tonica).

8. CROMATICO si ha quando i due suoni appartengono a scale differenti (il più grave è considerato tonica).

9. CONGIUNTO è quello che procede per gradi vicini (di seconda).

10. DISGIUNTO è quello che procede a salti (dalla terza in poi).

Ogni intervallo è numerato. Il numero è dato dalla quantità dei suoni compresi tra il primo e l’ultimo. Pertanto:
a) Unisono è la ripetizione dello stesso suono e non costituisce intervallo;
b) Seconda, terza,…ottava, nona…

Gli intervalli si classificano:

MAGGIORI, MINORI, GIUSTI. Gli intervalli maggiori, minori e giusti possono essere aumentati e diminuiti con l’aggiunta o detrazione di un semitono cromatico. Se invece aggiungiamo o togliamo due semitoni cromatici otteniamo gli intervalli più che eccedenti e più che diminuiti.

           





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