Studiare senza sforzo - Didattica Pianistica ed Educazione al Suono

Cappelli Antonietta
Il Pianoforte
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Studiare senza sforzo

Biografia


Le domande più usuali di alunni e genitori sono:
  1. Quanto tempo dedicare allo studio dello strumento?
  2. Come devo studiare?
  3. Che cosa devo fare?


Un buon metodo di studio è la chiave di questo argomento: organizzazione del lavoro e ottimizzazione del tempo a disposizione.
Un principiante non dovrebbe superare un'ora al giorno. Andando avanti con gli studi dovrà dedicare almeno 2 ore al giorno per l'esercizio allo strumento che poi diventeranno 3, 4, 5... a seconda dei livelli. Importante è che dopo ogni ora che si rimane seduti ci si alzi per fare una passeggiata in giardino oppure degli esercizi per sgranchire gambe e braccia.
L'esercizio che consiglio è quello di giocare con una pallina da tennis (non con la racchetta): lancio in alto (sempre più in alto)- lancia la destra e prende la sinistra e poi inverto; lancia la destra e prende la sinistra all'indietro e poi inverto;....... si può giocare anche in due oppure tre e variare gli esercizi.
Dopo una ventina di minuti di svago si ritorna a studiare e all'ora giusta, una sana merenda!
Molti studenti non studiano, perchè? una volta seduti al pianoforte non sanno cosa fare! Compito dell'insegnante è quello di aiutarlo a capire come procedere. Io dico sempre: durante i giorni di studio si deve ripetere il lavoro fatto a lezione con l'insegnante (un bel quaderno con appunti può aiutare a ricordare meglio) e sistemare quanto richiesto.



Alcuni consigli per lo studio:
Quando si inizia lo studio un brano la prima cosa da fare è quello di osservarlo, guardarlo attentamente.
Sullo spartito c'è scritto tutto! (lo studio del solfeggio serve proprio a capire la grammaatica musicale...)
Per prima cosa guardiamo l'armatura di chiave, il tempo in cui è scritto poi proseguiamo col guardare note, legature, dinamiche, legature, eventuali staccati, accenti.... dobbiamo guardare tutto!!!
Finita la fase di osservazione, possiamo provare a suonare il brano a prima vista. Iniziamo a studiarlo: non dall'inizio alla fine ma per frasi. Dividere un brano per frasi è già un gran lavoro. Studiamo a mani separate, tenendo cura di fissare attentamente la diteggiatura, lentamente e poi più veloce. Quando la frase è pronta a mani separate, si uniscono le mani e si va avanti così fino alla fine. Si dia molta attenzione all'armonia, aiuta molto a capire quello che stiano studiando.
Imparare a studiare così si favorisce l'esecuzione a memoria.  
Se un passaggio è più difficile e si sbaglia continuamente, capire qual è l'errore è importante. Gli errori più comuni sono: diteggiatura, movimento/i sbagliato/i, cattiva impostazione della mano oppure paura di quel passaggio (vale a dire: non ho capito!).
Un consiglio che posso dare per risolvere i passaggi difficili è di eseguirli a piccoli passi: 2 o al massimo 3 note per volta a velocità stabilita, controllare i movimenti, la diteggiatura e respirare.
A tutto c'è rimedio, l'importante è capire dove si sbaglia e perchè.
Se l'allievo non riesce a capirlo da solo, il Maestro lo aiuterà.








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